Alle origini del tratturo Celano-Foggiatransumante2025-11-28T18:00:47+00:00
A) Foto aerea dell’area archeologica in contrada Pretorio di Cerchio, ove si conservano sepolti i probabili resti di una grande villa tardoantica, forse confrontabile con analoghe villae-pretoria che vanno diffondendosi con il IV secolo, caratterizzate da maggiore attenzione alle problematiche di difesa dei siti (elaborazione autore da ©Google 2021).
B) Particolare dell’Atlante della Reintegra di tratturo Celano-Foggia condotta da Carlo Crivelli nel 1712, ove è ancora indicata la presenza della chiesa di S. Lorenzo in Praetorio, menzionata nella bolla di papa Pasquale II del 1115 (Archivio di Stato di Foggia).
Particolare della Pianta del Fucino di A. Brisse e L. de Rotrou del 1883, prima del prosciugamento del Lago, con ancora riconoscibili intorno all’area di partenza del tratturo Celano-Foggia, in contrada Pratomagno, alcuni dei principali ambiti dell’assetto dell'alto medioevo del medioevo dell’area, il tratturo Celano-Foggia (A), le contrada S. Severino (B) e S. Maria Paludi (C), connesse a due delle chiese della Curtis de Auretino Fosso S. Basilio, il Fosso S. Basilio nei pressi della chiesa di S. Basilio in Turre (D), eretta all’interno di un mausoleo romano (da prosciugamento del Lago Fucino, 2 v., Roma Propaganda Fide 1883, GROSSI-IRTI 2011, p. 351).
Particolare della Pianta e veduta dello Stato di Celano del 1720, con l’area fra il tratturo Celano-Foggia e la riva del lago Fucino, con ubicazione della grande pieve di S. Giovanni de Pentoma, e delle altre due chiese dell'alto medioevo di S. Pietro in Cervarano e S. Martino in Filimini, tutte oggi scomparse (elaborazione autore da GROSSI-IRTI 2011, figure alle p. 357, 261, 262, e Biblioteca Apostolica Vaticana, Archivio Barberini, Indice II, 1944).
Ricostruzione dell’assetto del primo tratto del tratturo Celano-Foggia, in rapporto all’ipotetica centuriazione antica del territorio di Alba Fucens, in questa parte del territorio riconoscibile solo nell’area in alto a destra (a1-a2-a3, b, c, d, e), altrove rimasta a livello di semplice piano programmatico, con minimi riscontri (a4-a5), e a possibili forme di successivo utilizzo dell’area fra l'alto medioevo e il medioevo, forse con modifiche del parcellare antico (f, g, h, i), e probabile riconoscimento di una vasta area lasciata a pratum (elaborazione autore su base P.Q.T. di Celano).
Due panoramiche del tratturo Celano-Foggia nel territorio di Celano, uno dei meglio conservati di questo storico tratturo, tutelato dal DM 22 dicembre 1983 e dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio - decreto legislativo n. 4 2/2004, il cui utilizzo è oggi regolato dal Piano Quadro Tratturo approvato nel 2017 (foto autore).
