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aestīvo as avi ātum are [ae­stivum; cfr. it. ‘(e)statare’; sp. ‘estiar’] intr., proprio di greggi al pascolo in luoghi di pastura estivi:
a. trascorrere l’estate in un luo­go (opp. a hibernare): Varro rust. 2, 1, 16 greges ovium longe abi­guntur ex Apulia in Samnium ae­stivatum le greggi di pecore dalla Puglia sono condotte lontano, fino nel Sannio, a estatare; 2, 2, 9 mihi greges in Apulia hibernabant, qui in Reatinis aestivabant le mie pe­core, che estatavano sui monti del Reatino, andavano a svernare in Puglia; Greg. Tur. Iul. 17 saltus montenses, ubi ad aestivandum oves abierant i pascoli di monta­gna, dove erano state condotte le greggi a estatare; [Duc.] Charta ann. 1127 apud eundem Marcam lib. 5. cap. 29 Ut armenta eorum in Alpibus libere possint aestivare; [Duc.] Charta Guigonis Andreae ann. 1222. tom. 2. Hist. Dalphin. pag. 505 Confirmo praedictae domui Alpem illam quae dicitur Chalmencus ad aestivandas oves suas.
b. per estens., di altri animali: Plin. nat. 9, 51 multi (pisces) in Propontide aestivant, Pontum non intrant molte specie di pesci pas­sano l’estate in Propontide e non entrano nel Mar Nero; Stat. Theb. 5, 13-16 illae (grues) clangore fu­gaci, / volant… / …iam nare solu­tis / amnibus et nudo iuvat aesti­vare sub Haemo volano gli uccelli con strepiti veloci; è giunto ormai il momento opportuno per nuotare nei fiumi non più gelati e passare l’estate alle pendici dell’Emo spoglio (= delle nevi); Albert. Magn. de animal. 7, 78 (pisces) intrant in locum dictum … in vere et ibi aestivant. Omnes autem greges sic locum mutantes habent rectorem. Motus tamen piscium ad mare … est propter cibum: pastus enim est ibi bonus et utilis propter dul­cedinem aquae entrano in questo luogo in primavera e vi passano l’estate. Tutti i banchi di pesci che cambiano in questo modo sede hanno una guida. Il moto dei pesci verso il mare avviene per il cibo: qui infatti c’è abbondanza di cibo adatto per la dolcezza dell’acqua.
c. di persone (talora, forse, fig. e iron.): Plin. nat. 12, 22 Intra saepem eam aestivant pastores, opacam pariter et munitam vallo arboris I pastori stanno d’estate all’interno di questa siepe, ombro­sa e protetta dalla difesa dell’albe­ro (= formata naturalmente dalla chioma di un fico indiano); Stat. silv. 4, 4, 22 (Gallus) Latiis ae­stivat / in oris? Passa le vacanze estive sul litorale del Lazio? Suet. Galba 4, 3 Tusculum, ubi (Galba) aestivare consuerat a Tusculo, dove aveva l’abitudine di passa­re l’estate; Vesp. 24; Carm. Bur. 74, 3 estivantur Dryades, colle sub umbroso; Saba Malaspina Chron. 8, 2 hic sunt habitationes civium, hic palatia, hic estivant (Messanenses) qui si trovano le abitazioni dei cittadini, qui i palazzi, qui trascorrono l’estate; 8, 10 ubi summus pontifex estivabat dove trascorreva l’estate il som­mo pontefice; Annal. Marb. anno 1190 Eodem anno imperator et peregrini in Grecia hyemantes et partim estivantes civitates nobi­les et castella optima quaedam Grecie ceperunt in quello stesso anno l’imperatore e i forestieri che trascorrevano l’inverno e, in parte, l’estate in Grecia presero delle nobili città e alcune fra le migliori fortezze della Grecia.

 


 

– Il termine aestivare, che nella prima occorrenza latina, quella var­roniana, sembra assumere un valore tecnico in rapporto con la transu­manza ad ampio raggio, non ha tuttavia conservato nel tempo, a partire dalla classicità, un’accezione specifica, com’è possibile inferire dalle numerose estensioni anche all’ambito degli spostamenti di uomini in luoghi di soggiorno estivi. Non può dunque considerarsi come un ter­mine tecnico afferente alla transumanza. Per l’età medievale, a parte l’occorrenza di Alberto Magno, che peraltro è da ricondurre a una for­ma di transumanza a piccolo raggio, legata a luoghi di pascolo connessi con i centri monastici da cui partivano le greggi, le scarse attestazioni ne confermano un uso limitato e non ristretto alla transumanza, almeno fino al XII secolo. A partire da quest’epoca, infatti, scarsi documenti attestano un uso vicino a quello varroniano, che è riconducibile stori­camente alla ripresa e regolamentazione, in diverse aree europee, del fenomeno della transumanza ad ampio raggio.