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condūco is duxi ductum ĕre 3 tr. del pastore, 1. a. condurre in­sieme il gregge: Apul. met. 8, 19 conductis oviculis conversus lon­ge recessit (quidam senex opilio) tiratesi dietro le sue pecore, si al­lontanò. | dell’animale da soma, b. trasportare merci o persone: Porph. Hor. sat. 1, 5, 13 Manifestum est illis temporibus per pa­ludes Pomptinas non talem viam fuisse, ut vehiculis illa iri posset; itaque navem solitos conscendere viatores, quam iumentum aliquod conducere è noto che a quei tempi non vi fosse una via percorribile attraverso le paludi pontine; per cui i viandanti erano soliti salire su un’imbarcazione, che era trascina­ta (dalla riva) da qualche mulo. 2. prendere in fitto (conduzione o appalto) pascoli, greggi o anche singoli capi di bestiame (perlopiù come mezzi di trasporto), servi e pastori: Varro rust. 3, 1, 8 haec (scil. agrestis pastio) nota et no­bilis, quod et pecuaria appellatur et multum homines locupletes ob eam rem aut conductos aut emptos habent saltus questo tipo di pasto­rizia è noto e famoso, dato che si chiama anche ‘pecuaria’ e per essa sono molto spesso uomini ricchi a prendere in locazione o comprare appezzamenti destinati al pascolo; Calp. ecl. 4, 43-5 Scilicet extre­mo nunc vilis in orbe iacerem, / a dolor! et pecudes inter conductus Hiberas / irrita septena modularer sibila canna Certamente giacerei umilmente negli estremi confini della terra, ahimè, assoldato tra le greggi Ibere, starei a modulare in­vano canti su una zampogna a sette canne; Colum. 1, 3, 4 si conductis iumentis iter facias nel caso in cui tu possa effettuare il percorso con bestie a noleggio; Plin. nat. 19, 39 publicani, qui pascua conducunt, maius ita lucrum sentientes depo­pulantur pabulo pecorum i pub­blicani, che prendono in appalto i terreni pensando di ricavarne un guadagno maggiore, li devastano per il pascolo delle pecore; Mart. 8, 61, 7 sub urbe rus habemus aestivum / vehimurque mulis non ut ante conductis possiedo vicino Roma un po’ di campagna per l’estate, e non mi servo più di muli noleggiati; Iuv. 1, 107-108 quid confert purpura maior / optan­dum, si Laurenti custodit in agro / conductas Corvinus ovis? che vantaggio offre la banda di porpo­ra più larga, se nella campagna di Laurento Corvino fa il guardiano di pecore prese in affitto?; Lampr. Heliog. 16, 1 omnesque (senato­res), quibus aut vehicula aut servi deerant, subito proficisci iussi[t] sunt, cum alii per baiulos, alii per fortuita animalia et mercede con­ducta veherentur a tutti i senatori, che non disponevano né di mezzi di trasporto né di servi, fu ordinato di abbandonare la città: così molti partirono trasportati da facchini, altri con giumenti di passaggio o presi a noleggio; Ulp. dig. 19, 2, 9, 4 Imperator Antoninus cum pa­tre, cum grex esset abactus, quem quis conduxerat, ita rescripsit: ‘Si capras latrones citra tuam frau­dem abegisse probari potest, iu­dicio locati casum praestare non cogeris’ L’imperatore Antonino insieme al padre, essendo stato sottratto il gregge che un tale ave­va in conduzione, rescrisse: ‘Se puoi provare che i ladri ti abbiano sottratto le capre non per una tua colpa, non sarai ritenuto responsa­bile del caso nell’azione spettante al locatore’; 19, 2, 9, 5 si quis vi­tulos pascendos … conduxit, culpam eum praestare debere et quod imperitia peccavit, culpam esse: quippe ut artifex, inquit (Celsus), conduxit se qualcuno abbia ri­cevuto in conduzione dei vitelli con il compito di pascolarli, egli è tenuto a rispondere della colpa e colpa è da ritenersi un errore commesso per imperizia: perché, afferma Celso, egli ha stipulato il contratto di locazione in qualità di esperto di quel mestiere; 33, 7, 12, 8 Si aliqua parte anni in fun­do pascantur pecora, aliqua parte his pabulum conducitur … nihilominus instrumento continentur se per una parte dell’anno il gregge è messo a pastura nel fondo e per un’altra viene preso in locazione per esso un pascolo, si considera tuttavia compreso nell’istrumento. 3. dei publicani, prendere in appalto la riscossione delle imposte (vectigalia): Lex agr. (CIL I² 585 = ed. Crawford) 25 queiquomque id publicum fruendum redemptum conductumve habebit chiunque avrà preso in appalto le rendite di quella proprietà pubblica; Lex Iul. munic. (CIL I² 593) 74 quei ea (scil. publica vectigalia) fruen­da tuendave conducta habebunt; Cic. inv. 1, 47 portorium; Liv. 43, 16, 2 publica vectigalia aut ultro tributa. Gaius dig. 50, 16, 16 eum qui vectigal populi Romani con­ductum habet, publicanum appellamus.