Multum enim interest, utrum aliquis beneficium nobis det sua causa an et sua. Ille, qui totus ad se spectat et nobis prodest, quia aliter prodesse sibi non potest, eo mihi loco est, quo qui pecori suo hibernum et aestivum pabulum prospicit; eo loco est, quo qui captivos suos, ut commodius veneant, pascit et ut opimos boves saginat ac defricat, quo, lanista, qui familiam summa cura exercet atque ornat. Multum, ut ait Cleanthes, a beneficio distat negotiatio.

Vi è difatti una grande differenza se qualcuno ci arreca un beneficio per interesse suo o per interesse suo e nostro. Chi bada totalmente a se stesso e giova a noi perché altrimenti non potrebbe trarne anch’egli giovamento, io lo metto sullo stesso piano di chi procura al suo gregge il pascolo invernale e quello estivo; alla stregua di chi nutre i suoi schiavi perché si vendano meglio, di chi ingrassa e striglia i suoi buoi, del maestro di gladiatori che allena e adorna con massima cura la sua truppa. Come dice Cleante, grande è la distanza fra un beneficio e un commercio.

– Il riferimento all’alternanza dei pascoli estivi e invernali, in un cen­no invero troppo breve per essere con certezza riconducibile alla tran­sumanza, è nuovamente inserito all’interno di una similitudine. Il fine è l’esemplificazione di prassi lucrative, in cui l’interesse e il profitto spin­gono l’uomo ad azioni che, apparentemente, sembrerebbero rientrare nella sfera del beneficium. L’allevatore che assicura al proprio gregge sufficiente erbaggio sia d’inverno sia d’estate non agisce nell’interesse del bestiame, ma del suo peculio. È sempre implicito lo stretto legame fra pecus e pecunia. Il plausibile cenno alla pratica della transumanza (o comunque dell’alpeggio) non è tuttavia colto da alcuni esegeti, che perdono così la pregnanza dell’analogia[1].

[1] Cfr. M.T. Griffin, Seneca on Society. A Guide to De Beneficiis, Oxford 2013, ad loc. 297: “This herdsman, for his own benefit, provides feed even in the summer, when herds could normally feed themselves, for he hopes to get top prices for stall-fed beef”.

Termini presenti nel glossario: aestivus, hibernus, pecu.

Multum enim interest, utrum aliquis beneficium nobis det sua causa an et sua. Ille, qui totus ad se spectat et nobis prodest, quia aliter prodesse sibi non potest, eo mihi loco est, quo qui pecori suo hibernum et aestivum pabulum prospicit; eo loco est, quo qui captivos suos, ut commodius veneant, pascit et ut opimos boves saginat ac defricat, quo, lanista, qui familiam summa cura exercet atque ornat. Multum, ut ait Cleanthes, a beneficio distat negotiatio.

Vi è difatti una grande differenza se qualcuno ci arreca un beneficio per interesse suo o per interesse suo e nostro. Chi bada totalmente a se stesso e giova a noi perché altrimenti non potrebbe trarne anch’egli giovamento, io lo metto sullo stesso piano di chi procura al suo gregge il pascolo invernale e quello estivo; alla stregua di chi nutre i suoi schiavi perché si vendano meglio, di chi ingrassa e striglia i suoi buoi, del maestro di gladiatori che allena e adorna con massima cura la sua truppa. Come dice Cleante, grande è la distanza fra un beneficio e un commercio.

– Il riferimento all’alternanza dei pascoli estivi e invernali, in un cen­no invero troppo breve per essere con certezza riconducibile alla tran­sumanza, è nuovamente inserito all’interno di una similitudine. Il fine è l’esemplificazione di prassi lucrative, in cui l’interesse e il profitto spin­gono l’uomo ad azioni che, apparentemente, sembrerebbero rientrare nella sfera del beneficium. L’allevatore che assicura al proprio gregge sufficiente erbaggio sia d’inverno sia d’estate non agisce nell’interesse del bestiame, ma del suo peculio. È sempre implicito lo stretto legame fra pecus e pecunia. Il plausibile cenno alla pratica della transumanza (o comunque dell’alpeggio) non è tuttavia colto da alcuni esegeti, che perdono così la pregnanza dell’analogia[1].

[1] Cfr. M.T. Griffin, Seneca on Society. A Guide to De Beneficiis, Oxford 2013, ad loc. 297: “This herdsman, for his own benefit, provides feed even in the summer, when herds could normally feed themselves, for he hopes to get top prices for stall-fed beef”.

Termini presenti nel glossario: aestivus, hibernus, pecu.